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| VERONA: Seminario: La formazione continua, tra teoria e prassi |
| Di Avv. Marisa Bonanno - CGT Veneto, Pubblicato il 12/6/2008 (2946 Letture) |
La formazione continua, tra teoria e prassi
Dopo le rituali premiazioni annuali dei Colleghi e delle Associazioni Forensi, contraddistintisi per meriti, anzianità di esercizio o per particolari attività di categoria, Il Presidente del Consiglio, Avv. Carlo Trentini, introduce il tema del seminario, valorizzando i risultati già raggiunti dall'Ordine di Verona nell'organizzazione ed attuazione del programma formativo e definendo quello veronese "un grande Ordine" per la ricchezza di iniziative e per spirito di appartenenza degli iscritti.
L'Avv. Nicola Bianchi, componente del CNF e Commissario per il monitoriaggio degli orientamenti circondariali, espone origine normativa e precedenti della regolamentazione sulla formazione professionale (decreto Bersani 2006). Si sofferma vivacemente sull'obbligo formativo come precetto deontologico di categoria, con particolare riferimento al dovere di aggiornamento professionale (art.13 CDF) ed al dovere di diligenza (art.8 CDF), di cui il regolamento sulla formazione costituisce attuazione. Precisa i principi cardine della novella regolamentazione, sottolineando la tendenziale gratuità degli eventi accreditati, la differenza fra eventi ed attività formative, la tendenza del CNF e dei COA a ridurre le esenzioni, anche per età, lo stato delle impugnative dei regolamenti locali, con particolare riferimento al ricorso pendente avanti il TAR Emilia Romagna avverso delibera COA di aumento del contributo annuo di iscrizione per esigenze di sovvenzionamento della formazione. Complessivamente i ricorsi verso i regolamenti nazionale e locali restano sporadici e l'iniziale avversione per la normativa va spegnendosi, sostituita da un generale interesse per i contenuti della copiosa messe di iniziative. Si sofferma infine sull'importanza della formazione nei “settori di esercizio”.
L'Avv. Mirko Ros, Vice Presidente FBE, presenta lo stato della formazione specialistica in Svizzera, dove esiste un vero e proprio diploma di specializzazione FSA. L'esigenza nasce infatti dalla concorrenza sempre più spinta nel mercato della consulenza legle (banche e assicurazioni) ma soprattutto dalla domanda del consumatore, rivolta sempre più verso professionisti specializzati nel singolo settore. Non esiste attualmente una regola che riconosce all'avvocato specializzato un onorario qualificato, ma di fatto i redditi degli specialisti sono in aumento. Il diploma si consegue con un sistema misto di anni di esercizio nel settore, ore annue di corso e prove d'esame.
Il Segretario del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Verona, Avv. Barbara Bissoli, espone un’ efficace presentazione delle principali norme regolamentari veronesi, soffermandosi sulla loro applicazione pratica, con particolare riferimento alla regolamentazione del periodo transitorio (primo triennio) ed alle richieste di esenzione degli iscritti. Il Consiglio è orientato a non riconoscere esenzioni per anzianità di iscrizione ma ne ha accolte alcune in presenza di particolari malattie e contingenze straordinarie, oltre che per maternità (sei mesi, con proporzionale riduzione dei crediti). Conclude con la presentazione del nuovo sistema informatico di riconoscimento dei crediti, che consentirà non solo la registrazione telematica delle presenze (per mezzo della tessera di iscrizione), ma l'automatico inserimento dei crediti relativi alla singola iniziativa formativa nella scheda personale informatizzata dell'iscritto, consultabile dal Consiglio e dall’iscritto stesso per mezzo di credenziali d'accesso ad apposita sezione del sito dell'Ordine, dalla quale sarà sempre possibile consultare pure il calendario delle future iniziative accreditate e la disponibilità dei posti. Il sistema si chiama RICONOSCO (by DCS Software Srl) ed entrerà a regime prossimamente, con intuibile semplificazione delle procedure e dell’accesso da parte degli iscritti.
Con un intervento programmato, tradotto in diretta dalla Collega Gioco, un Avvocato tedesco riferisce che il loro ordinamento non prevede la formazione obbligatora continua per gli iscritti, ma solo per gli specializzandi, che usufruiscono di un sistema a crediti simile al nostro. L'obbligo di formazione generale è quindi rimesso alla normativa deontologica, che prevede l'obbligo di assicurazione per la responsabilità professionale con massimale non inferiore a 250.000 euro, e ad una rigorosa applicazione giurisprudenziale in materia di repressione dell'errore professionale.
L'evento si conclude alle ore 12,30 in un clima di serena condivisione, nella calda ospitalità della biblioteca giuridica più antica e prestigiosa d’Europa.
Avv. Marisa Bonanno – Gruppo d’Iniziativa Forense
L'Avv. Nicola Bianchi, componente del CNF e Commissario per il monitoriaggio degli orientamenti circondariali, espone origine normativa e precedenti della regolamentazione sulla formazione professionale (decreto Bersani 2006). Si sofferma vivacemente sull'obbligo formativo come precetto deontologico di categoria, con particolare riferimento al dovere di aggiornamento professionale (art.13 CDF) ed al dovere di diligenza (art.8 CDF), di cui il regolamento sulla formazione costituisce attuazione. Precisa i principi cardine della novella regolamentazione, sottolineando la tendenziale gratuità degli eventi accreditati, la differenza fra eventi ed attività formative, la tendenza del CNF e dei COA a ridurre le esenzioni, anche per età, lo stato delle impugnative dei regolamenti locali, con particolare riferimento al ricorso pendente avanti il TAR Emilia Romagna avverso delibera COA di aumento del contributo annuo di iscrizione per esigenze di sovvenzionamento della formazione. Complessivamente i ricorsi verso i regolamenti nazionale e locali restano sporadici e l'iniziale avversione per la normativa va spegnendosi, sostituita da un generale interesse per i contenuti della copiosa messe di iniziative. Si sofferma infine sull'importanza della formazione nei “settori di esercizio”.
L'Avv. Mirko Ros, Vice Presidente FBE, presenta lo stato della formazione specialistica in Svizzera, dove esiste un vero e proprio diploma di specializzazione FSA. L'esigenza nasce infatti dalla concorrenza sempre più spinta nel mercato della consulenza legle (banche e assicurazioni) ma soprattutto dalla domanda del consumatore, rivolta sempre più verso professionisti specializzati nel singolo settore. Non esiste attualmente una regola che riconosce all'avvocato specializzato un onorario qualificato, ma di fatto i redditi degli specialisti sono in aumento. Il diploma si consegue con un sistema misto di anni di esercizio nel settore, ore annue di corso e prove d'esame.
Il Segretario del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Verona, Avv. Barbara Bissoli, espone un’ efficace presentazione delle principali norme regolamentari veronesi, soffermandosi sulla loro applicazione pratica, con particolare riferimento alla regolamentazione del periodo transitorio (primo triennio) ed alle richieste di esenzione degli iscritti. Il Consiglio è orientato a non riconoscere esenzioni per anzianità di iscrizione ma ne ha accolte alcune in presenza di particolari malattie e contingenze straordinarie, oltre che per maternità (sei mesi, con proporzionale riduzione dei crediti). Conclude con la presentazione del nuovo sistema informatico di riconoscimento dei crediti, che consentirà non solo la registrazione telematica delle presenze (per mezzo della tessera di iscrizione), ma l'automatico inserimento dei crediti relativi alla singola iniziativa formativa nella scheda personale informatizzata dell'iscritto, consultabile dal Consiglio e dall’iscritto stesso per mezzo di credenziali d'accesso ad apposita sezione del sito dell'Ordine, dalla quale sarà sempre possibile consultare pure il calendario delle future iniziative accreditate e la disponibilità dei posti. Il sistema si chiama RICONOSCO (by DCS Software Srl) ed entrerà a regime prossimamente, con intuibile semplificazione delle procedure e dell’accesso da parte degli iscritti.
Con un intervento programmato, tradotto in diretta dalla Collega Gioco, un Avvocato tedesco riferisce che il loro ordinamento non prevede la formazione obbligatora continua per gli iscritti, ma solo per gli specializzandi, che usufruiscono di un sistema a crediti simile al nostro. L'obbligo di formazione generale è quindi rimesso alla normativa deontologica, che prevede l'obbligo di assicurazione per la responsabilità professionale con massimale non inferiore a 250.000 euro, e ad una rigorosa applicazione giurisprudenziale in materia di repressione dell'errore professionale.
L'evento si conclude alle ore 12,30 in un clima di serena condivisione, nella calda ospitalità della biblioteca giuridica più antica e prestigiosa d’Europa.
Avv. Marisa Bonanno – Gruppo d’Iniziativa Forense












